Vivere in Italia

Autore: ANGELICA P. VILLANUEVA – Editore: Blog

Sono nove anni che vivo in Italia, a Roma e ho capito che è tutto diverso dalle Filippine, dal mio paese. Sono nata qui, ma poi ho vissuto la mia infanzia lì, per dieci anni. All’inizio mi mancava stare con i miei genitori: tornavano ogni anno, almeno mia madre, ma era un’altra cosa stare con tutti e due. Però quando sono arrivata qui era tutto diverso da come me lo immaginavo. A scuola, fino alle medie, avevo vere amiche con cui parlare. Ma poi, a 15 anni, è stato un inferno, forse perché non parlavo bene l’italiano…A scuola c’era razzismo, gente che non si relazionava con me, i professori che ogni giorno mi attaccavano perché non riuscivo a capire le cose che spiegavano, gente che mi prendeva in giro per come parlavo. Ero entrata in depressione e non frequentavo più, avevo anche perso la mia migliore amica e conosciuto altri ragazzi filippini. Quando non entravo a scuola stavo con loro e quando i miei scoprirono che volevo tornare nelle Filippine perché non mi trovavo bene, rimasi per due anni nella stessa scuola, senza che cambiasse nulla. Più restavo lì più diventavo violenta. Poi, a 17 anni, cominciai a capire che il mondo non girava intorno a me, dovevo smetterla di cercare di farmi notare dai miei e pensare al mio futuro: nel mio paese ci sono ancora oggi bambini che non hanno da mangiare e che vorrebbero andare a scuola ma non possono. Stavo sprecando le occasioni, stavo sbagliando tutto. Poi un’amica mi parlò dell’Engim. Diceva che era una scuola in cui non si faceva niente, da come la descriveva sembrava un disastro, ma io cercai notizie sul web e mi informai personalmente. Sin dal primo giorno, capii che era tutto diverso da come mi aveva raccontato lei. Da allora, ho conosciuto nuove persone, nuovi amici, di cui potevo finalmente fidarmi, persone che mi accettavano per quella che ero, che non mi giudicavano per il mio accento. I prof avevano lo stesso metodo d’insegnamento delle Filippine, tra progetti, ricerche, interrogazioni, compiti in classe, mi sentivo a casa. Avevo davvero trovato una scuola tranquilla, dove c’era poca tensione tra compagne. L’Engim mi ha anche aiutato a fregarmene dei giudizi della gente, dentro quella scuola ho trovato persone sempre disposte ad aiutarti, come i tutor. Ora sono cambiata: ho smesso di funarem di bere alcolici, ho imparato a non fidarmi troppo delle persone, perché sono stata vittima di razzismo. Ero sempre quella diversa, quella strana, per tutti. Ed è per questo che ho subito sia bullismo che razzismo. Se nell’anno formativo 2012/2013 ero la ragazza debole, che non sapeva mantenere la calma, in questo 2013/2014 sono diventata più forte, tranquilla, risoluta. Ho imparato a fregarmene di quelli che non si meritano nulla da me. Ora voglio solo uscire di qui, trovare un lavoro ed aiutare i bambini e le famiglie che ne hanno bisogno.

 

ANGELICA P. VILLANUEVA – SECONDO ESTETISTE BIENNALE ENGIM SAN PAOLO ROMA

 

PS: Angelica ha sostenuto e superato gli esami di qualifica di estetista, con il punteggio di 30/30.